Discorso introduttivo/esplicativo del Presidente

Carissimi amici tutti ,

con emozione presento questa serata e introduco questa conviviale che pur seguendo la traccia rotariana della cultura e dell’innovazione ci spinge ad entrare nel clima di una stagione come il Carnevale che permette un capovolgersi di ruoli, uno scambio di identità e un clima surreale.

Dopo la cena infatti saremo chiamati non solo ad assistere

a qualcosa come  spettatori, come spesso accade nel calendario delle nostre attività ma, chi vuole, parteciperà ad un gioco che poi tanto gioco non è, nel ruolo VIVO di protagonista e di ‘attore’.

Come sapete questa è quella che in gergo si chiama ‘cena con delitto’.

Ma l’evento è storico.

Il delitto è già stato commesso, 516 anni fa a Roma.

 

Alla fine del ‘400 questo atto quasi terroristico ebbe una rilevanza ‘mondiale’, difficile da capire se non entriamo come dei viaggiatori del tempo nella dimensione rinascimentale della Corte Pontificia.

Sconvolgeva gli equilibri politici che in un caos di alleanze e di minacce teneva l’Europa  sul filo di una guerra sempre probabile e l’Italia a rischio di invasioni straniere sempre possibili.

Un delitto che metteva in forse l’intangibilità papale, forse il più grande potere del tempo, a cui non era paragonabile quello, per esempio, di Obama e nemmeno forse quello di Putin, perchè teneva in pugno le chiavi della sovranità temporale e di quella spirituale.

Un fatto imprevisto che come una terribile esplosione mette a rumore e fa vacillare lo Stato della Chiesa.

Eccolo il delitto.

Nella notte del 14 giugno del 1497 viene ucciso Juan Borgia, figlio primogenito del Papa Alessandro VI, e Capitano Generale delle Milizie Pontificie .

L’autore dell’omicidio ad oggi non ha ancora un nome.

Anche gli storici sono discordi tra loro.

Quello che vogliamo scoprire questa sera è il vero volto dell’assassino.

Oltre Cesare Borgia, fratello minore del morto, il principale indiziato per sinistra fama (qualcuno avrà sicuramente visto fiction e sceneggiati recenti) ce ne sono altri.

Se andiamo a scavare nel pulviscolo, NEL MOSAICO di quelle  trame che offuscano lo scenario politico italiano del tempo, troviamo, almeno, 6 possibili potenziali assassini.

I nostri indiziati.

Quindi ognuno di voi sceglierà, quando Fabrizio Odetto il Master ci spiegherà lo svolgimento tecnico del gioco di ruolo, se stare dalla parte di chi giudica, di chi difende, di chi accusa, di chi invece ha agito.

Vi saranno consegnate delle schede DI POCHE BATTUTE per interpretare la  parte che avrete scelto, ci sarà una giuria, quella parte di noi che sceglie di assistere, che emetterà un verdetto e alla fine il colpevole designato dalla nostra assemblea…. confesserà.

Prima un breve filmato ci racconterà la notte del fattaccio.

Non sappiamo se ci fosse la luna quella notte anzi si lo sappiamo…..

Sappiamo con sicurezza che era quasi la vigilia della partenza in pompa di una delegazione papale per Napoli in occasione dell’incoronazione di Federico I° d’Aragona possiamo immaginarci che del magnetismo c’era nell’aria, come l’ attesa di un evento presentito.

Sappiamo che sulla scena ci sono personaggi che sembrano quasi gli attori di un dramma già in atto :

un ragazzo viziato, inviso a tutti tranne alle belle donne, vanesio arrogante, JUAN, la vittima;

una fanciulla da marito custodita da un padre attento alla sua reputazione;

una donna giovanissima Sancha, l’aragonese, moglie del giovanissimo Jofrè Borgia, una bruna sensuale senza freni forse contesa da piu appetiti;

una pallida e bionda giovanetta presa nel maglio di giochi più forti di Lei, Lucrezia Borgia,  che ha appena 17 anni;

un padre, Papa Borgia disponepotista che usa la tiara come strumento politico per costruire uno stato cuscinetto fra le forze opposte di Francia e Spagna;

un cardinalone che lo odia, Giuliano della Rovere perché vuole strappargli il triregno con ogni mezzo;

due uomini offesi nella loro virilità e nel loro onore, Giovanni Sforza pavido primo marito di Lucrezia e Guidobaldo da Montefeltro capitano di ventura;

un fine politico Ascanio Sforza, cardinale grande elettore del Borgia, fratello di Ludovico il Moro che sta perdendo terreno e

Cesare Borgia, un giovane silenzioso e acuto che ancora non si è sporcato le mani di sangue ma è destinato a diventare l’esempio di ogni tradimento e di ogni misfatto, il leggendario Valentino.

E INFINE UN CAVALIERE NERO un uomo in maschera (quasi da romanzo di cappa e spada) che come un sinistro presagio, induce la vittima nell’imboscata di quella notte gravida di appuntamenti segreti e fatali.

Quello che di sicuro sappiamo che fu un delitto studiato a tavolino nei minimi dettagli, CON PREMEDITAZIONE, sfruttando la possibilità e il coinvolgimento di molte possibil, diverse e opposte i fazioni o persone  gravemente offese.

Perche a distanza di 516 anni andiamo a rivangare un fatto storico cosi lontano  ripercorrendone  la trama oscura ?

Intanto questo ci fa rileggere una pagina poco conosciuta del nostro passato.

La cultura contemporanea si è nel frattempo arricchita di ulteriori strumenti di indagine e il giallismo anche letterario mette molto in risalto la prospezione psicologica degli individui sospetti .

Se i giochi di potere e il comune senso dell’onore e del rispetto sono quasi sempre gli stessi come è cambiata la percezione di un così ben studiato misfatto ?

In che misura prevarrà nella mente dei giurati di oggi  la motivazione privata o quella politica e sbrigativa dei tempi nei quali un avversario era meglio eliminarlo piuttosto che sconfiggerlo?

Questo è un crimine di sponda per alcuni:  uccidendo il figlio del Papa

si mette in discussione la sua invulnerabilità e la sua immagine,

lo si distrugge,  lo si colpisce laddove è piu sensibile e attaccabile.

Non perche fosse piu di tanto disdicevole, al tempo, per un papa avere dei figli.

Papa Borgia aveva 4 figli viventi.

Il suo predecessore Innocenzo VIII ne aveva 8 il suo successore Giulio II  (il famoso Giuliano Della Rovere), ne aveva tre.

Rodrigo Borgia della curia romana sa tutto perche è stato per 37 anni  vicecancelliere mantenendo la carica sotto ben 4 papi.

Lui straniero e spagnolo in barba alla faida tra Orsini e Colonna che immobilizza la città porta le sua forte brama di ripristino di una grandezza romana che coaguli intorno a sè principati ducati e piccole e grandi repubbliche.

Anche lui non riesce a immaginare nè a prevenire una storia così terribile.

Il nostro esperimento ha un precedente illustre …….

il Rotaract Club Perugia Est organizza da tempo un ciclo di processi storici, con il patrocinio della Regione, della Provincia e del Comune di Perugia, nel quadro dell’iniziativa di promozione di Perugia-Assisi a Capitale Europea della Cultura per il 2019.

Mi resta solo da augurarci una buona serata e buon divertimento!

Sergio Bartalucci

 

La serata                                                Il  processo                                     I video

 

torna a Febbraio

Home

 

Sito del Rotary Club Roma Castelli Romani